NEW YORK, 30 NOVEMBRE – La Rappresentanza Permanente italiana alle Nazioni Unite ha ospitato oggi, al termine del suo primo anno di attività, il Gruppo di Amici per la sostenibilità ambientale delle missioni ONU sul campo (Group of Friends Leading on environmental management in the field –LEAF), co-presieduto da Italia e Bangladesh. All’incontro hanno partecipato l’Under-Secretary General ONU per il Sostegno Logistico, Atul Khare, e i rappresentanti dei 27 paesi aderenti.

“Il Gruppo di Amici ha lavorato intensamente in questo primo anno di attività, ottenendo risultati importanti. Grazie alla sua azione di sensibilizzazione, l’impegno per il controllo e la riduzione dell’impatto ambientale delle operazioni delle Nazioni Unite è stato assunto anche a livello politico nel quadro della dichiarazione di impegni condivisi “Action for Peacekeeping”, promossa dal Segretario Generale, con cui sono stati fissati standard per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle operazioni di pace. E’ un riconoscimento importante della rilevanza della dimensione ambientale per le operazioni delle Nazioni Unite, che sono chiamate ogni giorno sul campo a dare l’esempio, applicando principi cardine dell’Agenda 2030 come il rispetto degli ecosistemi e la sostenibilità”, ha detto la Rappresentante Permanente italiana, Ambasciatrice Mariangela Zappia, che ha presieduto la riunione.

“Abbiamo fatto il punto sui risultati raggiunti e fissato le linee strategiche per l’anno prossimo. L’Under-Secretary General Khare ha confermato l’importanza del sostegno del Gruppo per l’attuazione della Strategia Ambientale del Dipartimento per il Sostegno Logistico, soprattutto nello snodo cruciale rappresentato dalla riforma dell’ONU che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2019. L’Italia, primo contributore di caschi blu tra i paesi occidentali e tra i maggiori contributori al bilancio del peacekeeping, continuerà a porre l’accento sull’importanza che le Nazioni Unite adottino un approccio responsabile rispetto all’impatto ambientale delle proprie operazioni, favorendo, attraverso il Gruppo, un dialogo costante con i paesi contributori di truppe e polizia e richiamando l’attenzione sulle esigenze delle popolazioni e dei paesi in cui le missioni operano.”

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